E‑E‑A‑T nel 2026 e perché la fiducia e competenza guidano la ricerca
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Barollo Simone

Sviluppatore Software e Sistemista.

E‑E‑A‑T nel 2026 e perché la fiducia e competenza guidano la ricerca

Indice dei dell'articolo

Google aggiorna continuamente i suoi sistemi di ranking e i segnali di qualità che utilizza per determinare se un contenuto merita di comparire in prima pagina. Nel 2025 l’attenzione si è concentrata ancora di più su E‑E‑A‑T, l’acronimo che riunisce Esperienza (Experience), Competenza (Expertise), Autorevolezza (Authoritativeness) e Fiducia (Trust).

Il concetto non è nuovo, ma le ultime linee guida e gli aggiornamenti dell’algoritmo mostrano come questi principi siano diventati centrali nella valutazione delle pagine e nella definizione delle strategie SEO.

Che cos’è E‑E‑A‑T e perché la Fiducia è al centro

Nelle linee guida per i valutatori della qualità pubblicate a settembre 2025 Google chiarisce che E‑E‑A‑T non è un singolo fattore di ranking, ma un insieme di criteri che aiutano a valutare l’affidabilità di una pagina.

La Fiducia è indicata come l’elemento più importante della famiglia E‑E‑A‑T: anche una pagina redatta da persone esperte e autorevoli perde valore se non è considerata affidabile. Il documento spiega che la fiducia si basa su elementi concreti come l’accuratezza delle informazioni, l’onestà nell’intento, la sicurezza delle transazioni (per gli store online) e la trasparenza del contenuto.

Per comprendere meglio ogni componente, la tabella seguente riassume le definizioni offerte dalle linee guida e suggerisce domande utili da porsi durante la creazione dei contenuti:

PilastroSignificato e considerazioni principaliDomande da porsi
FiduciaÈ la dimensione più importante; riguarda l’accuratezza, l’onestà e la sicurezza. La quantità di fiducia richiesta varia a seconda del tipo di pagina: ad esempio uno store deve offrire un sistema di pagamento sicuro e un servizio clienti affidabile, mentre un articolo informativo deve basarsi su dati precisi.Le informazioni sono corrette e aggiornate? Il contenuto promuove prodotti o servizi in modo trasparente? Sono presenti riferimenti a fonti esterne?
EsperienzaSi riferisce all’esperienza diretta del creatore: un contenuto è più affidabile se nasce da chi ha vissuto personalmente la situazione. Ad esempio, una recensione di prodotto è più credibile quando scritta da chi lo ha utilizzato.Chi scrive ha esperienza personale con l’argomento? Viene spiegato come è stata maturata questa esperienza?
CompetenzaRiguarda le conoscenze e le abilità necessarie per trattare l’argomento. Alcuni temi richiedono qualifiche specifiche (es. salute, finanza), mentre altri possono essere affrontati con una competenza più generale.L’autore possiede la preparazione necessaria? È chiaro il livello di competenza richiesto dal tema?
AutorevolezzaIndica quanto il creatore o il sito sono riconosciuti come riferimento per l’argomento. Non esiste sempre una sola fonte ufficiale, ma quando esiste (es. un sito governativo) essa viene considerata il punto di riferimento.Il sito o l’autore sono considerati “go‑to source” nel proprio settore? Ci sono citazioni o menzioni esterne che confermano questa autorevolezza?

Le linee guida sottolineano che l’esperienza, la competenza e l’autorevolezza si intrecciano e servono a supportare la fiducia. Per valutare la fiducia occorre considerare tre livelli di evidenza:

  1. Cosa dice il sito di sé – le pagine “Chi siamo” o i profili degli autori devono spiegare chiaramente chi produce il contenuto e con quale competenza.
  2. Cosa dicono gli altri – occorre cercare recensioni indipendenti, articoli e menzioni su fonti esterne che confermino (o smentiscano) la reputazione del sito o dell’autore.
  3. Cosa si vede nella pagina – i contenuti e le interazioni (commenti, recensioni, prove pratiche) possono dimostrare esperienza e competenza; il documento avverte inoltre di considerare eventuali conflitti d’interesse, ad esempio recensioni scritte da produttori o influencer pagati.
E‑E‑A‑T nel 2026 e perché la fiducia e competenza guidano la ricerca
E‑E‑A‑T nel 2026 e perché la fiducia e competenza guidano la ricerca

Esperienza o competenza? Il caso delle pagine YMYL

Le pagine che riguardano tematiche “Your Money or Your Life” (YMYL) – salute, finanza, questioni legali, sicurezza – richiedono un livello di affidabilità particolarmente alto. La sezione 3.4.1 delle linee guida spiega che, per alcuni argomenti YMYL, la competenza professionale è indispensabile; per altri, invece, la condivisione di esperienze personali può essere utile se resta in linea con il consenso scientifico.

Ad esempio, consigli su un disturbo del sonno in gravidanza possono includere testimonianze personali di altre mamme (esperienza), mentre raccomandazioni mediche specifiche devono provenire da professionisti (competenza).

Per chiarire la distinzione, la tabella seguente mostra esempi di contenuti YMYL che richiedono esperienza o competenza secondo le linee guida:

Tema YMYLQuando conta l’esperienzaQuando serve la competenza
Salute e benessereCondividere vissuti personali (ad esempio consigli non medici su come affrontare l’insonnia in gravidanza) per offrire supporto emotivo.Dare consigli medici o raccomandare terapie richiede competenze professionali e fonti mediche attendibili.
Finanza personaleRaccontare come si è risparmiato per comprare casa può essere utile come testimonianza.Offrire consulenze su investimenti o prodotti finanziari richiede qualifiche riconosciute.
Legge e sicurezzaDescrivere la propria esperienza in un contenzioso o una procedura burocratica può aiutare altri utenti.Fornire consulenza legale, istruzioni sulla conformità o indicazioni che possano avere effetti legali deve essere compito di avvocati e professionisti abilitati.

Come Google valuta la qualità delle pagine

Nel processo di valutazione, i raters devono analizzare diversi aspetti oltre all’E‑E‑A‑T. Le linee guida indicano che è importante ricercare la reputazione del sito e del creatore dei contenuti, analizzare la qualità del contenuto principale (Main Content) e determinare quanto la pagina è affidabile. Un contenuto di alta qualità è il risultato di impegno umano, originalità, talento/abilità e accuratezza.

Il documento avverte che la creazione automatica di migliaia di pagine senza supervisione umana non dimostra alcuno sforzo e non soddisfa questi criteri.

Tra le domande che i valutatori si pongono rientrano:

  • Il contenuto offre informazioni originali o analisi uniche? Copiare o riformulare ciò che esiste già non aggiunge valore.
  • L’argomento viene trattato in modo completo? Google apprezza approfondimenti che rispondono alle domande comuni e includono dati, esempi e riferimenti.
  • L’autore dimostra la propria competenza e cita fonti autorevoli? I lettori devono capire perché l’autore è qualificato e come le informazioni sono state verificate.
  • Il contenuto è pensato per le persone, non per i motori di ricerca? Eliminare segnali “search‑engine‑first” come testi generati in massa, keyword stuffing o contenuti superficiali è essenziale per recuperare da un aggiornamento di bases.

Contenuti utili e pensati per le persone

Google raccomanda esplicitamente di creare contenuti orientati agli utenti piuttosto che ai motori di ricerca. Nella pagina “Creare contenuti utili, affidabili e pensati per le persone” aggiornata a dicembre 2025, il team di Search Central spiega che i sistemi di ranking di Google privilegiano contenuti originali, completi e di valore; essi devono dimostrare competenza, indicare chiaramente le fonti e trasmettere fiducia.

È importante indicare chi ha creato il contenuto, come è stato prodotto (compreso l’eventuale uso di automatismi) e perché è stato creato. L’obiettivo è aiutare le persone, non manipolare l’algoritmo; quindi sono sconsigliati i testi prodotti in massa o con poca aggiunta di valore.

Fattori tecnici e di esperienza utente

La qualità del contenuto è solo una parte dell’equazione. Le analisi post‑update pubblicate da Search Engine Land mostrano che la resilienza agli aggiornamenti di Google dipende anche da fattori tecnici e di esperienza utente. Gli esperti identificano quattro aree chiave: velocità del sito, crawlabilità e indicizzazione, segnali di esperienza utente e rendering JavaScript.

Un’infrastruttura tecnica debole può amplificare le perdite di ranking durante gli aggiornamenti, anche se i contenuti sono di qualità.

Prestazioni e Core Web Vitals

I Core Web Vitals sono diventati un indicatore cruciale dell’esperienza percepita. La seguente tabella riporta i valori raccomandati dalla guida di Search Engine Land per le metriche principali:

MetricaDescrizioneValore consigliato
LCP – Largest Contentful PaintTempo di caricamento dell’elemento più grande visibile< 2,5 secondi
CLS – Cumulative Layout ShiftStabilità del layout durante il caricamento< 0,1 ms
INP – Interaction to Next PaintTempo di risposta alle interazioni< 200 ms
TTFB – Time To First ByteTempo di risposta del server per il primo byte< 800 ms

Rispettare questi valori riduce la probabilità di turbolenze nelle classifiche. La velocità è particolarmente critica su dispositivi mobili, dove ritardi e spostamenti di layout penalizzano l’esperienza.

Crawlabilità, UX e rendering

Oltre alla velocità, è fondamentale garantire che Google possa esplorare e indicizzare correttamente tutte le pagine. Problemi come link interni rotti, catene di redirect e pagine orfane possono diventare fattori negativi durante gli aggiornamenti.

L’esperienza utente comprende la densità degli annunci, la chiarezza della navigazione e l’accessibilità dei contenuti; interstitial invasivi o pop‑up eccessivi possono danneggiare la percezione del sito.

Infine, con l’aumento dei framework JavaScript, assicurarsi che il contenuto sia correttamente renderizzato (tramite rendering lato server o dinamico) evita che Googlebot perda informazioni.

L’evoluzione semantica e l’importanza delle entità

Gli aggiornamenti dell’algoritmo non riguardano solo segnali tecnici. Search Engine Land evidenzia che Google sta integrando tecnologie di intelligenza artificiale come MUM e Search Generative Experience per comprendere meglio le relazioni semantiche e l’intento degli utenti.

Ciò significa che i contenuti che organizzano chiaramente le informazioni per entità (persone, luoghi, prodotti, concetti) e che costruiscono collegamenti logici tra argomenti sono premiati.

Per rafforzare la propria autorità semantica, è utile:

  • Creare contenuti completi su ogni argomento, evitando articoli superficiali. La copertura approfondita migliora la percezione di competenza e autorità.
  • Mappare le relazioni tra le pagine tramite collegamenti interni logici. Collegare guide generali ad articoli specifici e a profili degli autori aiuta i motori di ricerca a capire la struttura tematica.
  • Utilizzare dati strutturati (schema markup) per evidenziare entità, autori, prodotti e recensioni, facilitando la comprensione da parte degli algoritmi.
  • Evitare conflitti di interesse e dichiarare se un contenuto è sponsorizzato o frutto di collaborazioni commerciali.

Principali fattori di ranking nel 2025: un riepilogo

Sulla base delle linee guida e delle analisi degli aggiornamenti, i fattori che determinano la visibilità in Google nel 2025 possono essere sintetizzati così:

FattoreDescrizione e raccomandazioni
Qualità e originalità dei contenutiFornire informazioni uniche, approfondite e basate su fonti attendibili. Rimuovere contenuti copiati o poco originali e concentrare più articoli simili in guide complete.
Intento di ricerca e rilevanza semanticaCreare contenuti che rispondano alle domande degli utenti e si allineino alle loro intenzioni; utilizzare un linguaggio chiaro e strutturare i testi attorno a entità e concetti correlati.
E‑E‑A‑T (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Fiducia)Dimostrare esperienza o competenza, chiarire l’identità degli autori, fornire informazioni su come è stato prodotto il contenuto e perché, e citare fonti autorevoli.
Reputazione e link di qualitàLa reputazione del sito e dei creatori influisce sulla fiducia: ottenere menzioni e backlink da fonti autorevoli rafforza l’autorevolezza; evitare link spam o scambi artificiosi.
Prestazioni del sito (Core Web Vitals)Rispettare i valori consigliati per LCP, CLS, INP e TTFB; ottimizzare immagini, caching e server per migliorare la velocità.
Crawlabilità e architetturaAssicurarsi che Google possa scansionare tutte le pagine, correggere link rotti e catene di redirect, creare una struttura di link interna chiara.
Esperienza utente e designRidurre la densità degli annunci e i pop‑up, curare la navigazione e garantire l’accessibilità a tutti gli utenti.
Mobile‑first e sicurezzaAdottare un design responsive, utilizzare HTTPS e garantire un caricamento rapido anche su dispositivi mobili.
Dati strutturati e segnali semanticiImplementare schema markup per evidenziare entità, recensioni, prodotti e autori; fornire feed chiari (es. sitemap).

Google non si ferma.

Nel 2025 e 2026 Google continua a perfezionare i suoi algoritmi puntando su contenuti utili, affidabili e pensati per gli utenti. L’acronimo E‑E‑A‑T rappresenta un paradigma per valutare se una pagina merita fiducia: la Fiducia resta la base, sostenuta dall’esperienza, dalla competenza e dall’autorevolezza.

Le linee guida indicano che la trasparenza su chi scrive, su come vengono prodotte le informazioni e sull’obiettivo del contenuto è fondamentale per costruire credibilità.

Per restare competitivi nei risultati di ricerca bisogna combinare più elementi: creare contenuti approfonditi e originali, dimostrare competenza o esperienza reale, curare la reputazione del sito e degli autori, ottimizzare la velocità e l’esperienza utente e adottare pratiche tecniche aggiornate. Solo un approccio integrato, continuo e centrato sulle persone permette di affrontare con successo gli aggiornamenti di Google e di costruire nel tempo un’autorità digitale duratura.

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La sezione E-E-A-T consente di osservare come i segnali di affidabilità vengano ricostruiti a partire da elementi concreti della pagina, senza basarsi su valutazioni astratte o dichiarative.

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Dalle schermate emerge una lettura che mette in relazione contenuti, struttura, asset tecnici e coerenza generale del sito, evidenziando come esperienza, competenza e fiducia non siano attributi isolati ma il risultato di un insieme di scelte verificabili. L’analisi non assegna giudizi arbitrari, ma restituisce indicatori utili a capire se un progetto comunica stabilità, controllo editoriale e chiarezza informativa, secondo il modo in cui Google interpreta oggi la qualità reale di una pagina all’interno del suo contesto.

Fonti

  1. Google Search Central – Search Quality Rater Guidelines
    https://services.google.com/fh/files/misc/search_quality_rater_guidelines.pdf
    Documento ufficiale utilizzato dai valutatori di qualità.
  2. Google Search Central – Creating helpful, reliable, people-first content
    https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/creating-helpful-content
    Linee guida sui contenuti utili e affidabili.
  3. Google Search Central – Core Web Vitals
    https://developers.google.com/search/docs/appearance/core-web-vitals
    Specifiche ufficiali sulle metriche di esperienza utente.
  4. Search Engine Land
    https://searchengineland.com
    Analisi tecniche sugli aggiornamenti core e sui sistemi di ranking.
  5. Marie Haynes Consulting
    https://www.mariehaynes.com
    Approfondimenti su E-E-A-T e sistemi di qualità di Google.
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Barollo Simone
Barollo Simone Sviluppatore Software e Sistemi. Volontario e direttivo dell’Associazione Movimento 100% APS
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